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AC35 NEWS: Le Zanzare di Viverone alla Coppa America

Si sono appena concluse le 2 regate programmate dall’organizzazione della coppa America destinate agli under 16. Si tratta di una serie di 7 regate con il solito formato poppa/bolina e dalla show race ovvero una regata con formato e percorso della Coppa America che si è svolto in diretta TV tra le due manche tra TNZ ed Oracle di domenica scorsa.

I 30 ragazzi protagonisti della regata sono stati ospitati su una piccola isola di fronte ad Hamilton dove hanno di fatto trascorso solo le notti perché dal martedì alla domenica è stato un continuo alternarsi di allenamenti, incontri e regate. A rappresentare le Zanzare dell’AVNO c’era Arturo Beltrando in coppia con il palermitano Ubaldo Bruni, neofita della classe Feva, che si è allenato con Arturo nel mese di maggio.

Il primo evento ha visto i nostri tra il 6 ed il 10 posto con un risultato finale pari ad ottavo mentre per lo show race, nonostante la pressione pazzesca del pubblico, degli elicotteri che filmavano e della settimana appena trascorsa, grazie ad una poppa finale perfetta riescono a strappare un quarto posto dietro a ragazzi che sono tutti da primi 10 al mondiale. Quindi premiazione sul palco del villaggio della coppa con uno spettacolo che ricorderanno tutta la vita tutti e 30 i ragazzini dell’ AC Endeavour.

A questo link trovate l’articolo sul sito ufficiale dell’America’s Cup ed alcune foto delle regate.

Stefano Beltrando

AC35 NEWS: Finale in corso

E’ passata un sacco di acqua sotto ai ponti dall’ultimo aggiornamento. Noi di Artemis abbiamo battuto i Giapponesi così come TNZ ha eliminato Sir Ben e poi in finale della LVC i Kiwi ci hanno sconfitti 5 a 2. Abbiamo veramente dato il massimo, lavorato senza sosta per modificare e migliorare ma non c’è stato verso: le prestazioni dei daggerboard lunghi di TNZ sono impareggiabili!! Si sono rivelati invincibili con poco vento, sotto i 9 nodi, ma anche veloci fino a 13. La nostra Coppa America si è chiusa lunedì scorso dopo il 5-2 con una festa memorabile alla base Artemis per cancellare lo stress che da quasi 2 mesi attanagliava chiunque; me in particolare che per la finale LVC ero stressatissimo dall’idea di rompere qualcosa.

Adesso c’è molta tensione nell’aria dato che TNZ è avanti 3-0 nel punteggio della finale della Coppa e qualora vincesse salterebbero tutti gli accordi firmati dai team tranne ovviamente TNZ

Ma nel frattempo cosa succede? Ecco che arrivano a Bermuda Ernesto Bertarelli e consorte (Alinghi) ed una serie di altri “potenti” pronti a prendere la palla al balzo ed associarsi ai kiwi in caso di loro vittoria per scrivere delle nuove regole.

Cosa farà Oracle nella settimana? Ovvio, metterà alla frusta almeno 150 persone per progettare e costruire qualunque cosa pur di poter regatare ad armi pari. Quello di cui hanno ovviamente bisogno è un nuovo set di daggerboard che per regola però non possono costruire… quindi non gli resta che appellarsi alla sostituzione del 30%in massa di un set di daggerboard per modificarli quanto più possibile.

Stefano Beltrando

AC35 NEWS: Iniziano le semifinali

I round robin sono andati: come da previsione sono stati I francesi i primi ad uscire sebbene abbiano comunque disputato alcune regate con la super grinta che contraddistingue il mitico Frank Cammas.

A questo punto il primo dei 4 sfidanti ovvero Team New Zealand ha scelto gli inglesi di Ben Ainslie come avversari per la semifinale così che l’altro abbinamento diventa per forza Artemis contro Team Japan. Va in finale quello che vince 5 regate contro l’avversario che gli è stato destinato. Le previsioni darebbero quindi una finale della Louis Vuitton Cup tra Team New Zeland (sicuramente vincente su BAR) ed il vincente tra noi ed i giapponesi.

Nel frattempo gli americani che hanno perso solo 2 regate (tutte e due contro Artemis) non staranno a guardare. Infatti ben 12 “boat builders” sono appena arrivati dalla nuova Zelanda per occuparsi di una serie di modifiche da compiere nella settimana in corso, dato che loro non saranno in regata. 12 sono tanti, soprattutto se pensiamo che almeno 8 li hanno già. Il che vuol dire, secondo gli standard della Coppa, che 10 costruttori faranno due turni da 12 ore. Ovvio che le modifiche sono davvero importanti, e considerando che non si possono modificare gli scafi, le traverse e buona parte dell’ala, tutta questa energia sarà concentrata su derive, timoni e parte dell’ala per forza. Davvero preoccupante… però vuol dire che hanno visto delle buone idee negli sfidanti ed ora le vogliono copiare.

Intanto l’isola è intasata, non ci sta più uno spillo, tra turisti generici, navi da crociera e spettatori di coppa, siamo arrivati a 500 euro a notte per un letto.

Qui il link per l’ultimo giorno di qualifiche: Video

Stefano Beltrando

AC35 NEWS: -1 alla partenza!

Finalmente ha piovuto! Tutta l’isola beve e si lava con l’acqua raccolta dai tetti e siccome da 2 mesi non pioveva in modo decente le cisterne si stavano svuotando paurosamente, molti le avevano finite e così le autobotti hanno cominciato a girare 24 ore su 24 per portare l’acqua delle scorte pubbliche nelle case che l’avevano finita. Per fortuna noi stiamo in una casa che era disabitata da mesi e quindi tutta la pioggia di febbraio era rimasta a nostra disposizione.

Oggi si comincia con una regata di prova con BAR; da domani regata vera e cerimonia di apertura!

Le notizie che circolano in questo momento sono principalmente che Oracle monta una bicicletta a poppa del timoniere e che la moglie di Ben Ainslie si è sentita in dovere di scrivere su di un quotidiano inglese che amerà suo marito anche se dovesse uscire prematuramente dalla Coppa…

O la moglie sa più di quello che sappiamo noi, oppure la moglie sta tirando sfiga o infine forse l’ipotesi più probabile: ha fatto una cavolata. Per parlare col marito avrebbe potuto aspettare la sera al rientro di big BEN dato che vivono assieme qui a Bermuda ed immagino che questa botta di sFiducia non faccia certo piacere agli sponsor ed ai lord che hanno finanziato la campagna in gran pompa.

Ecco la nostra base Artemis a Bermuda

Stefano Beltrando

 

AC35 NEWS: ultima settimana di preparazione

Ultima settimana di regate pre Coppa America. Da oggi i 6 team si sfideranno sullo stesso campo di regata della coppa cercando di mettere a frutto tutti gli ultimi aggiornamenti delle ultime 2 settimane. In pratica si è lavorato 2 anni per creare la propria miglior barca/ala sfruttando al massimo il regolamento, poi ovviamente nell’ultimo mese si cerca lo spunto in più copiando, lasciandosi ispirare dagli altri o semplicemente terminando un lavoro di ricerca iniziato tempo prima.

15 nodi oggi, 12 previsti per domani poi 5-8 nodi per il resto della settimana. Incredibile vedere le barche che volano con 5 nodi (neanche il moth che pesa 45 kg ce la farebbe); cadono solo in virata ma per il resto l’acqua non la tocca più nessuno salvo l’ormeggio. Lo scafo è stato definito un componente che serve per attaccarci i foils…..non è più l’elemento che contraddistingue la barca ma una specie di coltellino svizzero da cui fuoriescono tutti i gadget. Il vero cuore della barca sono le scasse dei foils che da scatole di carbonio sono diventati dei componenti complicatissimi tra idraulica e sensori. Difficile stabilire il prezzo ma probabilmente una scassa costa intorno ai 300.000 euro.

Per adesso turisti, velisti, scuole vela e pescatori si vedono sfrecciare di fianco questi mostri volanti e sembra una cosa normalissima soprattutto nel week end quando il Great Sound, la baia centrale di Bermuda si riempie davvero di barche e barchette. Ci sono 2 circoli velici sull’isola ; il Dinghy club ed il Royal Bermuda Yacht Club di cui facciamo parte in quanto membri di un team di coppa.

E’ un circolo dove convivono ritratti della regina (che è venuta ad una regata in passato) , le coppe vinte da Roussel Coutts e decine di ragazzini che navigano su optimist e feva.

Stefano Beltrando

 

 

 

AC35 NEWS: Piatta anche a Bermuda

I team affilano le lame, questa settimana è dedicata alle modifiche, ottimizzazioni e prove. La prossima settimana ci sarà l’ultima serie di regate test, la quarta serie dall’inizio dell’anno. 6 team in teoria in assetto America’s cup che si incontrano la settimana prima dell’inizio dell’evento.

Oggi giornata di piatta tipo Viverone, è la seconda che vedo in 34 giorni. Si prova comunque per non lasciare nulla di intentato, qui dicono “can’t leave a stone unturned” bisogna girare tutti i sassi, essere pronti a tutto.

Qui  il link ad un filmato che ha fatto parecchio scalpore soprattutto perché è stato successivamente montato da Beau Outteridge il fratello di Nathan (timoniere di Artemis) per prendere in giro il 4 volte medaglia d’oro alle olimpiadi Ben Ainslie che ha veramente centrato il pontile del porto!

Pare che Juan Carlos, l’ex re di Spagna abbia chiamato il lord inglese che finanzia il team BAR per prenderlo in giro per l’ormeggio del suo team.

A questa è poi seguita una meno goliardica telefonata del lord al recordman olimpico

Stefano Beltrando

AC35 NEWS: Piveronesi a Bermuda

Dagli inviati a Bermuda in occasione della 35° AMERICA’s CUP.

Siamo partiti un mese fa da Piverone, destinazione Bermuda, Coppa America.

Siamo alla nostra quinta Coppa America, è la n° 35 nella storia ultracentenaria del trofeo sportivo più antico del mondo. Questa volta siamo partiti con Luna Rossa che si è ritirata nel marzo 2015 a causa delle votazioni a lei sfavorevoli e dopo un breve periodo di attività con il team inglese di Ben Ainslie abbiamo quindi ceduto alla richiesta del team svedese di Artemis di tornare con loro. Così dall’estate 2015 io, Ariberto e Stefano Pardi abbiamo fatto i turni tra San Francisco e Bermuda per occuparci come sempre di analisi delle strutture e R&D sui materiali.

Ora siamo qui io, Miriam ed i bambini in mezzo all’oceano su di un isola grossa la metà dell’Elba mentre l’orologio digitale del campanile del Royal Naval Dockyard dice che mancano 20 giorni all’inizio delle ostilità.

Qualche numero:

  • 6 team di cui un detentore, Oracle, e 5 sfidanti, Artemis, BAR, team France, New Zealand, Japan.
  • Una barca di 50 piedi per team, 2 ali disponibili, 3 fiocchi, timoni illimitati e 4 foiling daggerboard + 2 riserve
  • Lingua ufficiale: inglese
  • Maggior presenze nazionali: dominano su tutti australiani e Neozelandesi. Sono ovunque, in qualunque ruolo, velisti, costruttori, progettisti, velai….. basti pensare che su 6 team i timonieri non NZL o AUS saranno solo… 1… forse… Frank Cammas (sempre che non ceda al kiwi Adam Minoprio).
  • Italiani in Artemis siamo 3: Francesco Bruni (timoniere di riserva), Edoardo Donati (rigging) ed io
  • In TNZL ci sono Max Sirena ed altri 4 ex Luna Rossa mentre da BAR ce ne sono 2

Contrariamente a quanto annunciato in precedenza, i team non hanno rinunciato a sfidarsi prima della coppa e così la scorsa settimana si è conclusa la terza sessione di regate di “prova” in cui i team più forti sono parsi essere Oracle ed Artemis anche se TNZL ha partecipato solo in parte.

 

Stefano Beltrando

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